Come spazzolare il legno

Il legno è un materiale per il quale, nel corso del tempo, si sono susseguiti molti tipi di lavorazione. Dai tagli sempre più pregiati alle opere scultoree, gli uomini hanno sempre visto in questo materiale una delle più versatili superfici sulla quale esercitare la propria arte e il proprio ingegno. In questo articolo parleremo di una tecnica in particolare che consiste nella spazzolatura del legno per levigare la sua superfice.

Perché si spazzola il legno

Ogni legno è diverso è, una volta privato della sua corteccia, restituisce sfumature diverse e venature uniche. Per mettere in risalto queste ultime si usa spazzolare il legno per eliminare la parte più morbida e dare alle diverse sfumature un effetto di profondità e, all’occorrenza un’immagine più antica e vissuta. Il legno che sia già stato lavorato e verniciato può ringiovanire e avere una seconda vita grazie alla spazzolatura. Esistono diverse tecniche per effettuare tale operazione anche se, il più delle volte, gli strumenti utilizzati sono gli stessi. Nello specifico, vengono usate delle particolari spazzole in metallo oppure delle spazzolitrici come queste: https://pricecut.it/migliore-spazzolatrice-per-legno/

Le varie fasi della lavorazione

Prima di cominciare a spazzolare il legno è necessario che questo sia preparato a dovere. Devono infatti essere tolte tutte le impurità per permettere alle spazzole di eseguire una spazzolatura senza troppi intoppi. Per farlo si utilizza una spazzola di saggina. Questa operazione può durare diversi minuti ma è essenziale per eliminare tutte le parti più dure e passare, successivamente, a un lavoro di fino

Terminato questo passaggio si agisce sul legno tramite altri tipi di spazzole:

  • Spazzole in acciaio: le più comuni, sono anche quelle più aggressive e possono andare bene per i tipi di legno più duro o per una primissima fase su quelli meno duri.
  • Spazzole in tyrex: possono adattarsi in base alla lunghezza delle setole e alla loro durezza. Per questo vengono usate su superfici di media durezza ma anche per i legni più teneri.
  • Spazzole con carta abrasiva: può essere usata per rifinire il lavoro dopo l’utilizzo delle altre spazzole. Al posto delle setole vengono usati dei piccoli petali di carta vetrata o con il potere abrasivo desiderato. Sono ottime anche per preparare il legno alla lucidatura finale.

Cosa fare dopo la spazzolatura

Dopo aver usato il giusto tipo di spazzola per lavorare il legno, è possibile passare alla lucidatura. Questa, infatti, andrebbe effettuata solo una volta che il legno sia stato pulito di tutte le sue impurità e che sia stata eliminata la parte più tenera.

Le varie tecniche per spazzolare il legno

Distinguiamo principalmente la spazzolatura a mano o quella a macchina. Nel primo caso, è necessaria chiaramente una forza maggiore e bisognerà seguire a mano le venature naturali del legno. Le macchine per spazzolare il legno, invece, prevedono sempre l’utilizzo di una spazzola a scelta, ma questa è fissata a un motore he, a sua volta, si fissa alla tavola di legno e permette una lavorazione più omogenea.

Naturalmente, spazzolare il legno a mano permette anche di “uscire dagli schemi” e dare un toco personale in base ai movimenti che si effettuano con la spazzola. Il lavoro fatto a macchina sarà più impersonale ma potrebbe risultare più preciso oltre che permettere di lavorare più assi con minore sforzo.

In base ai movimenti e alle venature che si vanno a evidenziare esistono te principali tecniche che permettono di ottenere tre effetti diversi sul legno

  • Invecchiamento: si seguono grossolanamente le venature grezze e che non siano molto profonde.
  • Rusticatura: si vanno a spazzolare le vene più profonde che danno un effetto rustico e vissuto.
  • Anticatura: si va ancora più in profondità per dare al legno un effetto antico.